La Cattedrale

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Gli episodi più interessanti sono legati alla costruzioni degli altari a portelle dei transetti del 1724 secondo il modello affermatosi con Giuseppe Cino.
Ricche macchine dove tra  colonne tortili,  mensole e fastigi si dispongono le immagini scolpite dei santi.
 Nel transetto destro i santi Nepomuceno, Filippo Neri, Gennaro e Oronzo fanno da cornice al dipinto dell’ultima cena di Oronzo Tiso (Lecce 1736-1800).
Nel transetto di sinistra sono le sante Marina e Irene in alto e Giuseppe e Giovanni Battista sulle porte a fare da cornici al dipinto di mambito napoletano di primo settecento raffigurante le anime del purgatorio.

Oltre l’altare maggiore e la balaustra in marmo policromo, che risalgono al 1740 interessante è anche l’altare delle Anime Purganti con la Madonna del Carmine ( 1742). Questo altare fu dichiarato privililegiato perpetuo dal Papa Benedetto XIII.
 
Alla sinistra della cattedrale vi è il Palazzo Vescovile, riedificato intorno al 1600

( per la parte relativa al piano terreno e a parte del primo piano ) e completato nel secolo successivo (1731) da mons. De Rossi con la costruzione di altri ambienti fra i quali l’atrio e il portico.