Storia della Diocesi di Ugento

La prima testimonianza sull’esistenza della diocesi di Ugento è in un documento del 23 giugno 1198 di Innocenzo III, in cui le diocesi di Lecce, Ugento e Leuca sono nominate come suffraganee dell’Arcidiocesi di Otranto.

Otranto fu costituita sede arcivescovile nel secolo X, a seguito dei forti contrasti tra Roma e Costantinopoli. Bisanzio concesse onorificenze e supremazie ai prelati delle sedi latine con munificenza particolare per accaparrarsene la benevolenza e staccarli da Roma.
 Il predominio normanno in Puglia determinò  una nuova sistemazione dell’organizzazione diocesana. Fu probabilmente  Urbano II a regolare la giurisdizione della metropoli otrantina, come aveva fatto nel 1089 con quella di Bari e con l’archidiocesi di Brindisi, recandosi personalmente nelle due importanti sedi.

Determinata l’esistenza di Ugento come diocesi suffraganea di Otranto verso la fine del secolo XI, più controverso è individuarne l’origine  come sede episcopale.
Alcuni storici hanno voluto identificare il nome Buxentum, riscontrato in una lettera di Gregorio Magno ( VI secolo) con Ugento, piuttosto che con l’antica Buxentum in Lucania.
Un’altra diocesi del territorio otrantino è ricordata da Gregorio Magno, ma senza il nome preciso. Egli nel 599 scriveva una lettera al nuovo tribuno di Otranto, Occiliano, raccomandandogli il vescovo Sabino. Di quale diocesi fosse vescovo Sabino non è certo. Non  si può escludere che fosse Ugento.

Mancano notizie certe sui primi vescovi della diocesi, poiché quasi tutte le antiche testimonianze sono andate perdute. Ugento fu duramente colpita nel 1537 da una incursione turca, in seguito alla quale fu distrutta invece la città vescovile di Castro.

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